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Storia e sapori della cucina campana
Data pubblicazione: 19/09/2015

La Campania, la terra del sole, del mare e della cultura, fin dall'antichità si è distinta per il suo vasto patrimonio culinario, ricco di prelibatezze uniche al mondo. Non si parla solo cibo ma anche di bevande: basta pensare al limoncello ed ai vini pregiati che provengono dalle campagne nostrane, quali la Falanghina del Beneventano e l'Aglianico del Taburno.

Se siete amanti del buon cibo, allora non potete non concedervi un bel tour gastronomico in questa ricca regione, che è una tappa obbligatoria per deliziare i vostri palati ed arricchire il vostro bagaglio culturale in materia culinaria. Sarete letteralmente rapiti dai sapori, dagli odori, dai profumi per le strade, per i vicoli delle città.

I Greci ed i Romani, per la preparazione dei loro piatti, utilizzavano olio pregiato e durante i banchetti assaporavano vino pregiato proveniente dalla Campania Felix, ovvero da Capua, Cuma, Pompei, Sorrento, Stabia, Nocera e Salerno.

La cucina campana si avvale di ingredienti semplici ma è caratterizzata anche da pietanze più elaborate grazie alle influenze spagnole e francesi.

Senza alcun dubbio, uno dei piatti tipici più apprezzati, non solo in Campania ma in tutto il mondo, è la pizza, che eredita il suo nome dalla regina Margehrita di Savoia. Gli ingredienti principali sono basilico, mozzarella e pomodoro e rimandano ai colori della bandiera italiana.

Su ordine di Ferdinando IV, nei forni nei quali veniva cotta la ceramica, venivano cotte anche le pizze. La pizza è così gettonata in tutto il mondo, che la maggior parte degli chef all'estero ha cercato di scoprire i segreti della sua preparazione ma il risultato non è mai perfetto… La vera pizza è solo quella napoletana!
redazione SCIUSCIANTE